Falce & Carrello

Il mio buon vecchio professore di religione, che si guardava bene da insegnarci il cristianesimo, tanto quello era intorno a noi, italiani, 24 ore su 24, e quindi ci insegnava la mitologia indiana, dell’India, non delle Americhe, al tempo di quando facevo aereonautica;  un giorno ci disse: “Chi non è mai stato comunista non è mai stato giovane, chi dopo tanti anni lo è ancora, non è mai cresciuto”.

OkOk, questo solo per introdurre il fatto che mi sono letto il libro di Bernardo Caprotti, per l’appunto: Falce & Carrello.
Un libro di denuncia, di un mondo economico, pesantemente menomato da intrallazzi politici e dal conflitto di interesse;
si perche è di questo alla fine che si tratta, la si mena tanto a Berlusconi, che non è di certo un santo, ma di certo non è il diavolo in mezzo agli angeli. Vedete, il buon vecchio Caprotti, uomo d’altri tempo, uno di quelli che si è fatto da solo, ogni volta che nel libro cita un nome gli fa una radiografia sociale, elencando tutti i posti che ricopre o a ricoperto nella sua vita.
Per farla corta, le cooperative sono create e gestite da i cosiddetti comunisti o socialisti, i partiti di sinistra sono create e gestite da i cosiddetti comunisti o socialisti, Ok, ci siete…….
Sono le stesse persone, quindi, non c’è un conflitto di interessi, non che di moralità, nell’ergersi contro i padroni a favore dei lavoratori, e allo stesso tempo essere un padrone ????
Nel dover garantire, quale stato, la regolarità di quelle gare d’appalto o di quei piani regolatori, per cui loro stessi partecipano????

Ok, magari sei una persona retta, e noi pensiamo male, ma non puoi scrivere il regolamento per una gara d’appalto per cui tu stesso partecipi o persone del tuo stesso partito.

Insomma, comunisti di tutto il mondo, fate ciò che promettete da anni, andate contro i padroni, andate contro il conflitto di interesse……. insomma andate contro di VOI.

Falce & Carrelloultima modifica: 2008-01-19T23:28:42+01:00da claudiocolombo
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Falce & Carrello

  1. L’economia nello Stato itaGliano non è possibile vederla come separata dalla politica.
    Se vuoi muovere un euro qualche politicante deve prenderne buona parte, altrimenti ti sarà impedito di fare qualsiasi cosa.

    Questo si sa. L’intrallazzo, la corruzione, il clientelarismo, l’imposizione della mano dello stato in qualsivoglia movimento economico è l’essenza stessa dell’itaGlia, questo rottame di stato senza il lerciume che fa da collante si sarebbe già vaporizzato sotto il peso della storia e dei popoli che la abitano.

    Il tutto a spese della persona comune, che tanto non alzerà mai la testa, perchè le briglie con cui è aggiogato gli tengono la testa china in modo da non fargli capire come potrebbe essere la sua vita senza il peso del carro che sta trascinando.

    Ed ogni volta che si sentirà affondare nel fango l’unico cosa che farà sarà tirare di più, sempre di più… anche sapendo che non lo sta facendo per se stesso ma per gli altri che sul carro stanno banchettando.

    E che comandi la sinistra o la destra non cambierà comunque nulla. Tutt’al più sarà diversa la persona che tiene le briglie, ma tutti resteranno a farsi trainare.

    Il problema è che ogni giorno che passa il marciume scende sempre piu in profondità e si insinua fin dentro al profondo della società, e vi resterà per sempre, sempre piu consolidato, fino allo scoppio di tutto quanto.

    Saluti e perdona il fuori tema.

  2. Cazzo mi trovo profondamente d’accordo con te…
    L’italia fà cacare.. o meglio gli itaGLIani fanno cacare.. perchè l’italia geograficamente parlando è una figata…
    Ora ho fame e vado a prendermi un kebab o come cazzo si scrive e poi studio calcolo.. passo e chiudo

Lascia un commento