Italia.it

Buon giorno a tutti ed eccoci ad un altra fantastica lezione, governativa, su come sprecare una marea di soldi, dei contribuenti, in modo veloce e scellerato.
In questa lezione parleremo di WEB, questo fantastico mondo in cui diffondere notizie, divertirsi, e perchè no far soldi.
Gli intenti erano questi del nostro bel portale;
informare tutti sulle nostre bellezze turistiche e guadagnarci con il relativo turismo creatovi.
Begli intenti,
ma l’idea più geniale del mondo puo essere la più fallimentare della galassia se:
a)  viene fatta con le tempistiche sbagliate
b)  viene fatta dalla persona sbagliata.
Entrambe le cose sono avvenute:
il nostro governo decise di intraprendere questa avventura,
quindi bando di gara per trovare chi poteva realizzarla,
e iniziamo a far uscire soldi nella macchina burocratica,
ma qui va anche bene, sempre che la gara si svolga regolarmente;
la gara viene vinta, e viene promesso un buon pagamento alla società vincitrice,
così buono che la suddetta società non dice nulla sui termini di consegna imposti dal governo,
all’unico scopo di arrivare in tempo al BIT 2008, la più grande manifestazione per il turismo.
Bhe in sostanza i tempi erano così stringati che la società vincitrice a arraffato informazioni a destra e a manca da buttare dentro al portale, senza curarsi troppo che fossero esatte.
Risultato gli operatore turistici e i vari comuni italiani si sono un po, scusate il termine, incazzati.
A questo punto il danno è fatto,
OK, calma, oscuriamo il sito, lo rivediamo tutto, lo mettiamo a posto, e lo ripresentiamo, infondo un errore ci sta anche.
NO, lo correngono mentre sta on-line, in tempo reale;
dico, fosse una parola sbagliata, un nome, una definizione,
robetta, cista,…… ma tutto un sito non mi metto a rifarlo mentre è on-line !!!!!!!!!!!!!!
Ma non è finita qui, perchè per ora siamo arrivati solo a 35.5 milioni di euro.
Il governo istituisce una commissione per controllare cosa sia andato male nella creazione di Italia.it;
le conclusioni della commissione sono:
il rapporto lavorativo è stato impostato male fin da subito, i tempi erano troppo corti per produrre un prodotto di quelle dimensioni pensando che fosse anche di qualità.
AH, ovviamente la commissione l’abbiamo pagata noi.
Giunti quindi quasi alla fine,
quasi perchè Rutelli non ha ancora deciso se oscurare definitivamente il sito,
lasciando ogni investimento in un altro buco nero,
o spenderci ancora su del tempo e dei soldi,
che sinceramente del suo tempo ce ne frega nulla,
anzi se sta impegnato in altro invece di governarci è meglio,
ma dei soldi, a me un pò frega, a voi?
Comunque, la chicca finale è che parallelamente a questo progetto ce nera uno interregionale,
ovvero le regioni d’Italia si erano messe a costruirsi un loro portale turistico per conto loro,
sono stati spesi 13 milioni di euro, e probabilmente questo non vedrà mai la luce,
forse perchè è stato fatto bene,
non sò.

 

Italia.itultima modifica: 2007-10-20T14:10:00+02:00da claudiocolombo
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2 pensieri su “Italia.it

  1. Ma guarda un po’ , chi l’avrebbe mai detto.

    Chissà cosa succederebbe se si facesse come fa la regione Lombardia: “tu non finisci il lavoro chiavi in mano entro i termini? bene , non paghiamo e ti chiediamo una mega-penale.”

    Ma questa è la lombardia. Quella l’itaglia.
    M.

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